Valutazione per Chirurgia Refrattiva

La chirurgia refrattiva si propone di correggere i vizi di refrazione, quali miopia, ipermetropia edastigmatismo, modificando le caratteristiche ottiche del bulbo oculare, così da permettere alleimmagini di esser focalizzate esattamente sulla retina, senza la necessità di ausili ottici.

Questo obiettivo può essere raggiunto in vari modi:

  1. attraverso interventi intraoculari, e quindi invasivi, che agiscono sul cristallino ovvero prevedono l’inserimento di una lente intraoculare (IOL)
  2. oppure grazie a procedure extraoculari che mirano al rimodellamento della superficie corneale (cheratectomia fotorefrattiva con laser ad eccimeri che ha dimostrato un’elevata precisione e prevedibilità del risultato unite ad una assoluta sicurezza dell’intervento stesso)

Per quanto riguarda i trattamenti ambulatoriali con Laser ad Eccimeri eseguiti in anestesia topica troviamo metodiche diverse:

La LASIK, Laser Intrastromal Keratomileusis, è un intervento di profondità che avviene mediante incisione semicircolare della cornea (taglio lamellare), effettuata con microcheratomo e profonda circa il 25% del suo spessore. Il lembo semicircolare viene quindi ribaltato per scoprire al trattamento la superficie interna della cornea; al termine del trattamento il lembo viene riposizionato senza necessità di punti di sutura. I principali vantaggi della LASIK sono rappresentati dal recupero visivo precocissimo e dalla pressoché assente sintomatologia dolorosa post-operatoria. Presenta tuttavia un certo rischio di complicazioni intraoperatorie serie dovute all’azione del microcheratomo ed un “range diotrrico di trattamento” di tipo miotico più ristretto, onde evitare il rischio di ectasie corneali postoperatorie La tecnica LASIK è particolarmente indicata negli astigmatismi e nelle ipermetropie gravi, ma esistono evidenze di buona efficacia anche nelle miopie.

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La PRK, Photo Refractive Keratectomy o fotoablazione corneale di superficie, è una tecnica semplice e precisa che consente il trattamento di difetti come la miopia e l’astigmatismo di grado medio. La tecnica è relativamente poco invasiva (rimozione meccanica o chimica dell’epitelio corneale per scoprire lo stroma), l’intervento rapido (15 minuti di durata con 30-60 secondi di trattamento Laser effettivo) molto preciso e con rischi molto contenuti. Il paziente può tuttavia provare dolore che viene limitato dall’uso terapeutico di una lente a contatto medicamentosa e da colliri anti-infiammatori.

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La LASEK, Laser Epithelial Keratomileusis consiste nel preparare, previa alcolizzazione, un lembo di epitelio incernierato ad “ore 12” ed a riposizionarlo sul letto stromale dopo il trattamento laser di superficie. La semplicità della metodica viene ulteriormente valorizzata dalle numerose vie di fuga che presenta, in quanto se per vari motivi non si riesce ad effettuare lo scollamento del lembo epiteliale, si potrà gestire la tecnica come una tradizionale PRK.

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La EPILASIK è una tecnica (Pallikaris 2003) che consiste nella realizzazione, mediante un microcheratomo un lembo a cerniera (nasale), che verrà riposizionato sul letto stremale dopo il trattamento fotorefrattivo. Anche la EPILASIK, in caso di complicazioni, può essere convertito in un intervento PRK. Si tratta di una metodica di buona efficacia, che garantisce pronto recupero visivo e modesto dolore, costuendo una valida alternativa alla PRK ed alla LASIK, fornendo i vantaggi dell’una e dell’altra.

La valutazione pre-operatoria del paziente che ha intenzione di sottoporsi all’intervento di chirurgia refrattiva è estremamente complessa e mira ad escludere controindicazioni assolute e relative a questo tipo di chirurgia. Pertanto verranno eseguite lo studio della topografia corneale, della capacità visiva con e senza correzione, della situazione ortottica, dello spessore corneale,del film lacrimale, del fondo oculare e dei mezzi diottrici dell’occhio con una particolare attenzione alle condizioni generali del paziente.

Per consultare i parametri che la normativa in vigore dal 2007 definisce “Livelli Essenziali di Assistenza” (LEA) per la Chirurgia Refrattiva nelle strutture pubbliche e/o accreditate CLICCA QUI


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